Pedagogista online

Ciao e benvenuto o benvenuta sul mio blog,

io sono Angela, la Piccola Pedagogista Petulante, sono una libera professionista ed ho scelto di svolgere i miei servizi online, occupandomi di consulenze, formazione e laboratori, di proporli di tanto in tanto in presenza.

Mi occupo di infanzia, autismo, supporto alla genitorialità e creazione di materiali sensoriali 💖

Il mio percorso è sempre stato un intreccio di teoria e pratica, in quanto ho sempre lavorato e studiato contemporaneamente.

Durante la triennale ho fatto parte di un progetto di dispersione scolastica, occupandomi di minori a rischio da 6 a 16 anni, un esperienza impegnativa ma super formativa, in quanto ho gestito gran parte del servizio in autonomia.

La laurea triennale l’ho conseguita a Taranto, quando era aperta la sede di scienze dell’Educazione, perciò il 15 ottobre del 2014 ho conseguito il titolo di educatrice professionale (L-19).

La settimana successiva avevo già ottenuto il mio primo contratto a tempo indeterminato tramite cooperativa, per lavorare in un centro diurno con persone disabili adulte e svolgere domiciliari a minori disabili. Immagini il panico?

Certo, anche la felicità e l’entusiasmo di iniziare a lavorare, ma anche tanta paura di non esserne all’altezza.

Ah, dimenticavo… non appena conseguita la triennale, ero convinta che avrei smesso di studiare… ed invece, un paio di settimane dopo, mi sono iscritta al primo corso di perfezionamento all’università di Modena e Reggio Emilia, sull’autismo e ad un master sui DSA 😆

Ma andiamo avanti… il primo strumento a disposizione per definire la mia identità pedagogica, è stata l’osservazione di colleghe e colleghi, perché osservando chi ha più esperienza di te, puoi iniziare a capire come vuoi e come non vuoi lavorare.

Queste due esperienze distinte in tutti i sensi, per la fascia d’età, per tipologia e per i contesti, mi hanno permesso di lavorare sin da subito in team ma anche in autonomia.

Credo fortemente che lavorare e studiare contemporaneamente permetta di ottimizzare i tempi e le energie, per me è stato di gran stimolo.

Le domiciliari con la cooperativa non son durate molto, a causa del termine di un bando, ma amando fortemente quel tipo di lavoro, ho iniziato a lavorare a domicilio privatamente con bambini autistici.

Si può dire che il mix di esperienza nell’ambito dell’autismo, è stato il primo segnale chiaro, che mi ha permesso di capire che stavo andando nella direzione giusta per me.

Nel 2016, dopo un altro corso sui disturbi dell’apprendimento, ho deciso di voler aumentare la mia professionalità, iscrivendomi alla magistrale in Scienze Pedagogiche, presso l’università Pegaso.

Oltre ad essermi trovata molto bene perché potevo gestire al meglio il mio tempo (dopo 8 ore di centro diurno, domiciliari, praticamente studiavo la sera crollando di testa sul pc😅) essermi iscritta ad un’università telematica mi ha permesso di gestire con tranquillità il mio improvviso trasferimento da Taranto a Torino, per raggiungere il mio fidanzato che aveva iniziato a lavorare lì.

Ho fatto una cosa un po’ folle sai?

Ho lasciato il mio contratto a tempo indeterminato per svolgere una sostituzione in una scuola primaria della provincia di Torino, per cui ho lavorato come educatrice scolastica per 1 mese 🤣 (per l’esattezza ho lavorato in una scuola a Ciriè per cui impiegavo 2 ore ad andare e 2 ore a tornare con 2 pullman ed 1 treno! Cosa non si fa per amore?❤️)

Ritornando seria… l’esperienza a scuola è durata un mese, ma dopo pochissimo tempo ho iniziato a lavorare nuovamente a domicilio tramite l’affido (un contratto sotto forma di volontariato, gestito dal comune di Torino, per cui si è selezionati da assistenti sociali).

In pratica non ho mai smesso di lavorare… nella prima famiglia ho lavorato per 4 anni, ho seguito per poco più di 1 anno un altro bambino ancora sempre tramite affido e sempre tramite la prima cooperativa ho svolto altre sostituzioni, sempre come educatrice, ma in un scuola secondaria di primo grado.

Il 7 marzo 2017, l’anno della legge Iori, ho discusso la tesi sulla “Comunicazione Visiva nell’autismo” per diventare ufficialmente pedagogista (LM-85) 🎉

Altra novità alle porte: ho iniziato a lavorare fin da subito come pedagogista in un asilo nido e scuola dell’infanzia, privato, in cui ho potuto avere il ruolo di coordinatrice didattica e formatrice ed ho svolto le mie prime consulenze genitoriali ❤️

Se tra un racconto ed un altro dimentico qualcosa, sappi che c’è anche un video in cui racconto le mie esperienze (https://youtube.com/watch?v=ad7E_YVbG3E&feature=shares)

Ad un tratto mi è balzata in mente un’idea… a quanto pare 3 lavori non mi bastavano, mentre ritagliavo il tempo per formarmi ho deciso di provare a narrare la mia professione sui social e quello che sembrava esser iniziato come un hobby, si è trasformato, lentamente, in qualcosa di più 💖 (te ne parlo in questo video https://youtube.com/watch?v=2Zr-sz_nga8&feature=shares)

Per velocizzare la mia sintesi, passo velocemente agli ultimi anni e ti dico cosa è successo.

A Torino ho vissuto quasi 5 anni, continuavo ad avere gli affidi e son stata assunta da un’ altra cooperativa a tempo indeterminato, per lavorare come educatrice nelle scuole dell’infanzia (altro lavoro straordinario e super arricchente), intanto svolgevo anche consulenze online a genitori ed educatori. Io ed il mio fidanzato avevamo comprato ed arredato una casa stupenda, fino a quando ha ricevuto una proposta di lavoro allettante a Verona ed abbiamo deciso di cambiare vita 😅 Pazzi? Un pò si… rimpianti? Assolutamente no.

Certo, disfare una casa che abbiamo amato è stato di grande impatto.

Si riparte, in una nuova città, che succede quindi?

Accade che chiudere i capitoli di Torino, mi fa pensare che forse è arrivato il momento di lanciarmi nella libera professione (in questo video trovi le emozioni di una pedagogista https://youtube.com/watch?v=QKo9aC1xkYQ&feature=shares )

La realtà dei fatti è stata che, sognavo la libera professione… ma non l’avevo pianificata… e senza pianificazione i progetti non possono prendere forma 🤷🏻‍♀️

Ma Verona mi ha regalato esperienze incredibili:

le due esperienze lavorative che avrei voluto fare, ed una collaborazione con una collega fantastica!

Arrivata a questo punto però, la scelta di avviare la libera professione è stata CHIARA, si è presentata e manifestata in me, come mai prima d’ora, te la racconto qui (https://youtube.com/watch?v=g_uj0KNryuY&feature=shares)

Ed ora, mi dirigo verso la conclusione e prometto di non essere più così petulante, in modo che tu possa essere invogliato o invogliata a leggere altri articoli e continuare a seguirmi:

Mi presento di nuovo a te, per la professionista che sono ora 💖

Grazie per avermi letta 🤗

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